Il Moodboard, cos’è, a cosa serve e perché lo realizziamo a scuola

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A cura di: Sonia Lefons 3AOM, Barba Serena 3AOM

 

Il moodboard è uno strumento creativo che permette di trasformare un’idea astratta in qualcosa di visivo, concreto e comunicabile. Non è solo un collage, ma una raccolta di immagini, colori, materiali e oggetti che rappresentano l’atmosfera di un progetto, come una vera e propria “mappa visiva”. Viene utilizzato nella moda, nel design, nella fotografia e nel cinema per definire lo stile e le emozioni che si vogliono trasmettere.

 

In questo caso, la tavola ispirata a The Great Gatsby e agli anni ’20 richiama chiaramente eleganza e lusso: si notano abiti lunghi e raffinati, accessori come perle e piume, e oggetti vintage come il grammofono e l’automobile d’epoca. Tutti questi elementi costruiscono un’immagine coerente e immediata di quell’epoca, fatta di feste eleganti, musica jazz, ricchezza e fascino.

 

Il moodboard serve a chiarire le idee, aiutando chi crea a mettere a fuoco lo stile e il tema del progetto; a comunicare, perché permette di spiegare un’idea anche senza usare troppe parole; e a ispirare, diventando una base da cui partire per sviluppare un progetto più complesso, come un abito o una collezione. Anche qui, il figurino dell’abito al centro non è casuale, ma nasce proprio dall’ispirazione raccolta intorno, dimostrando come il moodboard sia il punto di partenza per la realizzazione di un capo coerente con il tema scelto.

 

Realizzare moodboard a scuola non è un esercizio casuale: serve a sviluppare creatività, capacità di osservazione e progettazione. L’ispirazione a Gatsby si riconosce anche nei colori caldi (oro, nero, crema), nei dettagli decorativi e nello stile Art Déco, che contribuiscono a creare un’atmosfera sofisticata e raffinata.

 

In conclusione, il moodboard è molto più di una semplice composizione di immagini: è uno strumento fondamentale per chi lavora con la creatività, perché permette di raccontare un’idea, costruire uno stile e dare forma a un progetto concreto.