Giovani custodi del mare: la scuola scende in campo per l'ambiente

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A cura di Alessia Rizzo, Aurora Pellè, Giada Fasano,  Arianna Della Torre, Alessia Politi e Dennys Quarta (4BTC, 4CTC, 4ATC, 3AOC, 3BOC, 3COC)
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Gli studenti dell'Istituto "Antonietta De Pace" in prima linea a Gallipoli per riflettere su sostenibilità, erosione costiera e tutela degli ecosistemi marini.
Una lezione a cielo aperto
La tutela del pianeta non si impara solo tra i banchi di scuola, ma si sperimenta sul campo. Con questo spirito, una delegazione di studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore "Antonietta De Pace" di Lecce ha preso parte a un'importante uscita didattica presso la celebre località costiera di Gallipoli. L'iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni per la Giornata Mondiale dell'Ambiente, promossa dalle Nazioni Unite, che quest'anno ha rimesso al centro del dibattito globale il legame indissolubile tra uomo e natura con il tema "Ispirati dalla natura. Per il clima. Per il nostro futuro".  
I nodi cruciali della sostenibilità
Gallipoli è stata scelta come una vera e propria aula all'aperto: un esempio concreto e significativo in cui convivono la straordinaria bellezza del patrimonio naturale e le delicate dinamiche legate alla sua salvaguardia. La visita ha offerto ai ragazzi l'opportunità di osservare da vicino e riflettere su problematiche ambientali di stringente attualità, tra cui l'inquinamento marino, l'erosione delle coste e l'impatto dei cambiamenti climatici sul territorio locale.  
Educare alla cittadinanza attiva
L'obiettivo cardine dell'esperienza è stato quello di stimolare nei giovani una profonda consapevolezza civica ed ecologica, traducendo le nozioni teoriche in comportamenti quotidiani responsabili. Guardare con i propri occhi la fragilità degli ecosistemi marini rappresenta il primo, fondamentale passo per trasformare gli studenti di oggi nei cittadini attenti e nei custodi ambientali di domani.  
Il valore formativo e istituzionale
Oltre all'indubbio valore formativo e umano, l'attività ha rivestito una forte valenza didattica istituzionale. L'esperienza sul campo è stata infatti riconosciuta formalmente dalla scuola, risultando valida sia ai fini dei percorsi per le competenze trasversali (FSL) sia per il modulo dedicato all'Orientamento, a dimostrazione di come l'educazione ambientale sia ormai un pilastro imprescindibile del percorso di crescita delle nuove generazioni.

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