Ciceroni in erba: gli studenti del "De Pace" svelano i segreti del Barocco

Dalle aule scolastiche alle piazze: come i giovani talenti leccesi raccontano il contrasto tra l’esuberanza del Salento e l’eleganza di Firenze
Di Aurora Gjeci, Yasmine Eldarabi, Althea Villanueva e Melanie Sebaste (Studentesse dell’IIS "Antonietta De Pace", Settore Turistico)
Il territorio salentino non è solo una meta turistica, ma una vera e propria aula a cielo aperto per gli studenti dell’Istituto Professionale “A. De Pace” di Lecce. Grazie a percorsi formativi mirati, questi giovani stanno trasformando i banchi di scuola in trampolini di lancio per la professione di guida turistica, accogliendo visitatori da tutto il mondo con una competenza che va ben oltre la semplice memorizzazione di date storiche.
Il loro punto di forza? La capacità di narrare l’identità locale attraverso il confronto, rendendo accessibili concetti complessi come le differenze stilistiche tra le diverse declinazioni del Barocco italiano.

Il Barocco Leccese: Un Trionfo di Pietra Gentile
Gli studenti del De Pace accompagnano spesso i turisti davanti alla Basilica di Santa Croce, spiegando che il Barocco Leccese non è solo uno stile, ma una "festa della materia".
La Materia Prima: Il segreto risiede nella pietra leccese, un calcare tenero, malleabile e color miele.
L'Estetica: Grazie alla facilità di lavorazione, le facciate si popolano di una decorazione fittissima: putti, ghirlande di frutta, animali fantastici e fregi floreali che sembrano ricamati nel pizzo piuttosto che scolpiti nella pietra.
L'Effetto: È un Barocco che cerca lo stupore visivo totale, un'esplosione di gioia che riflette la luce calda del Sud.
Il Barocco Fiorentino: L'Equilibrio della Ragione
Nel loro racconto, le giovani guide operano un affascinante parallelismo con il Barocco Fiorentino, evidenziando come la culla del Rinascimento abbia vissuto il Seicento in modo radicalmente diverso.
Il Rigore: A differenza dell'esuberanza pugliese, il Barocco a Firenze rimane più sobrio, quasi "trattenuto". Gli architetti fiorentini non abbandonano mai del tutto l'eredità del rigore geometrico rinascimentale.
I Materiali: Mentre Lecce gioca con la pietra chiara, Firenze utilizza spesso il contrasto tra l'intonaco bianco e la pietra serena grigia, mantenendo una pulizia formale estrema.
L'Esempio: Gli studenti citano spesso la Cappella dei Principi in San Lorenzo: sontuosa e ricca di marmi pregiati, ma sempre governata da una simmetria e una compostezza che a Lecce vengono volutamente scardinate per far spazio alla fantasia.
Competenze sul Campo: Oltre la Teoria
L'aspetto più innovativo dell'approccio del De Pace è l'integrazione tra conoscenze storiche e abilità comunicative. Gli studenti non si limitano a descrivere un monumento; imparano a gestire i flussi turistici, a parlare in pubblico e a modulare il linguaggio in base all'interlocutore.
Questi ragazzi diventano veri e propri ambasciatori della bellezza, dimostrando che la scuola può essere il motore trainante dell'economia turistica locale. Vedere uno studente spiegare con passione la differenza tra una voluta barocca salentina e una fiorentina non è solo un esercizio didattico: è la dimostrazione che il patrimonio culturale è vivo e in buone mani.
"Raccontare la propria città significa abitarla davvero. Il nostro obiettivo è trasformare la conoscenza in un'esperienza emozionale per il turista." — Riflessione comune tra gli studenti del progetto.
