Festival Internazionale Public History

Al via il Festival Internazionale della Public History, quattro giornate dedicate alla storia in Salento

Torna per la seconda edizione l’appuntamento che riunisce nel Salento storici e divulgatori. Tra le scuole aderenti al progetto anche l’Istituto “Antonietta De Pace” di Lecce.

Tanti relatori per quattro giornate di seminari scientifici e quasi 70 eventi. Torna il Festival Internazionale della Public History, l’appuntamento che riunisce nel Salento storici e divulgatori da ogni parte d’Italia e d’Europa. A premiare l’iniziativa è stato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, conferendo una medaglia al festival che si svolge dal 13 al 16 novembre e attraverserà Lecce, Nardò, Copertino, Gallipoli e Tricase.

L’evento è organizzato dal Centro Studi Relazioni Atlantico-Mediterranee di Lecce che, in collaborazione con la prefettura di Lecce e numerosi partner è attivo sul territorio da quasi cinque anni.

Un programma ricco di eventi, mostre, laboratori e performance artistiche, tutto raccolto sotto il tema conduttore di quest’anno,  “Storie di comunità, comunità di storia”. Al centro delle quattro giornate, dunque, le comunità nelle loro declinazioni: oltre a parlare di vecchie e nuove comunità, non mancherà spazio ai processi inclusivi, con particolare attenzione a quelle comunità ormai scomparse come la Lecce medievale ebraica e in riferimento alle nuove comunità che si integrano nel tessuto sociale.

Non può mancare poi il tema del mare come cerniera di civiltà, luogo di incontro ma anche di divisione e di separazione. Nel corso dei seminari inoltre, si discuterà di Public History ma anche di archi e musei di comunità come luoghi della progettazione e dello sviluppo. Ad aprire i lavori il 13 novembre è stata la lectio magistralis di Serge Noiret, presidente dell’associazione italiana di Public History, nonché storico di fama internazionale.

Tra le scuole che hanno aderito al progetto, anche l’Istituto “Antonietta De Pace” di Lecce i cui studenti si sono dedicati al cibo di un tempo. Sotto la lente d’ingrandimento dei ragazzi dell’indirizzo chimico-biologico, coordinati dalla professoressa Albarosa Milella, alcuni dei cibi, e non solo, che in Salento si consumavano durante la Prima Guerra Mondiale e che sono arrivati anche ai tempi nostri. Attraverso il cibo, infatti, gli studenti della scuola superiore ricostruiscono la Storia dal basso, quella di vita quotidiana che dà una prospettiva tutta diversa ai grandi conflitti politici ed economici.

Sono tre i focus su cui si sono concentrati gli studenti, attraverso cui si può guardare il Salento del secolo scorso con gli occhi di una comunità passata: le orecchiette, oggi come allora; i ricci, che sono stati riprodotti dopo un’attenta analisi in laboratorio; infine, il sapone, fatto a partire dalla cenere esattamente come si usava un tempo.

di redazione leccenews24

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Pubblicata il 11 novembre 2019

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